Confraternita del Santo Rosario
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Confraternita del Santo Rosario
La Confraternita del Santissimo Rosario di San Giorgio Morgeto
Tra le confraternite mariane presenti nel territorio della diocesi di Oppido-Palmi, quella del Santissimo Rosario di San Giorgio Morgeto occupa un posto di particolare rilievo. La sua origine è strettamente legata alla diffusione della devozione al Rosario promossa dall'Ordine dei Predicatori. Come sottolinea Rocco Liberti, le confraternite del Santissimo Rosario sorsero generalmente in rapporto ai conventi domenicani, sviluppandosi soprattutto dopo la vittoria di Lepanto del 7 ottobre 1571, attribuita all'intercessione della Vergine invocata mediante la recita del Rosario. Nella diocesi di Oppido-Palmi queste confraternite costituivano uno dei gruppi più numerosi e antichi, con trentuno istituzioni documentate.
La propagazione di questa devozione fu strettamente legata all'opera dei Padri Domenicani, ai quali spettò il compito di promuovere la recita del Rosario e la fondazione dei relativi sodalizi. Anche la confraternita di San Giorgio Morgeto nacque in questo contesto religioso. Liberti afferma infatti che «la confraternita di San Giorgio Morgeto dovette certamente la sua erezione del pari alla presenza nel paese di un convento di domenicani», riconoscendo nel convento domenicano locale il principale fattore che rese possibile la nascita del sodalizio.
Il monastero di Santa Maria Annunziata, fondato nel 1544, rappresentò per secoli uno dei centri più importanti della vita religiosa di San Giorgio Morgeto. La presenza dei religiosi domenicani contribuì alla diffusione della spiritualità del Rosario e favorì la costituzione della confraternita, che fin dalle origini mantenne uno stretto rapporto con il convento e con la chiesa di San Domenico.
Le prime testimonianze documentarie certe risalgono alla seconda metà del XVIII secolo. Liberti ricorda infatti che «nel 1758 un atto notarile la dava già esistente con priore mastro Francesco Agostino», documento che dimostra non soltanto l'esistenza del sodalizio, ma anche la presenza di una struttura organizzativa già definita, guidata da un priore e inserita stabilmente nella vita religiosa del paese. La menzione di mastro Francesco Agostino testimonia inoltre il ruolo svolto dalle maestranze e dai ceti artigiani nella vita confraternale dell'epoca, fenomeno comune a molte associazioni religiose calabresi del Settecento.
All'inizio del XIX secolo la confraternita fu interessata dal generale processo di riorganizzazione che coinvolse molte associazioni religiose del Regno di Napoli. Come ricorda ancora Liberti, essa fu «rifondata il 31 luglio 1804» e «prese posto in quella chiesa di S. Domenico accosto al monastero, detto di S. Maria Annunziata e attivo sin dal 1544». La rifondazione non rappresentò quindi la nascita della confraternita, ma una sua riorganizzazione istituzionale, mantenendo inalterato il legame con il convento domenicano che ne aveva favorito l'istituzione già nei secoli precedenti. La scelta della chiesa di San Domenico, oggi dell'Annunziata, come sede confermava la continuità della tradizione domenicana e il ruolo centrale esercitato da questo complesso religioso nella vita spirituale di San Giorgio Morgeto.
Nel corso dell'Ottocento la confraternita continuò a rappresentare uno dei principali punti di riferimento della religiosità locale. I confratelli erano chiamati a partecipare alle celebrazioni liturgiche, alle processioni e alle principali feste dedicate alla Madonna del Rosario, contribuendo al decoro delle funzioni religiose e alla diffusione della spiritualità mariana. Attraverso la preghiera comune, la partecipazione ai sacramenti e l'impegno nella vita ecclesiale, il sodalizio svolgeva una funzione non solo devozionale, ma anche educativa e sociale, rafforzando il senso di appartenenza della popolazione alla comunità ecclesiale.
Importanti informazioni sull'organizzazione interna della confraternita provengono dallo statuto del 1899, che conserva ancora una marcata impronta domenicana. Da esso emerge che i confratelli dovevano partecipare alle funzioni religiose «nello stesso abito dei Novizi Domenicani», chiaro richiamo alle origini spirituali del sodalizio. Lo stesso statuto stabiliva inoltre che il priore e i due sottopriori portassero una medaglia d'argento raffigurante la Madonna del Rosario, simbolo della loro autorità e della responsabilità esercitata all'interno della confraternita. Questi elementi dimostrano come, anche alla fine del XIX secolo, la congregazione conservasse intatti i caratteri distintivi della tradizione domenicana.
La vitalità della confraternita è confermata anche dai dati relativi alla prima metà del Novecento. Nel 1943 risultavano iscritti 6 novizi, 71 confratelli e 11 consorelle, numeri che testimoniano una presenza ancora significativa nella vita religiosa del paese. Successivamente, come osserva Liberti, il numero degli iscritti diminuì progressivamente fino a circa trenta confratelli, fenomeno che interessò gran parte delle confraternite calabresi nel secondo dopoguerra a causa delle profonde trasformazioni economiche, sociali e culturali che investirono il territorio.
La storia della Confraternita del Santissimo Rosario di San Giorgio Morgeto rappresenta dunque un'importante pagina della storia religiosa locale. Nata nell'ambito della spiritualità promossa dall'Ordine Domenicano, documentata con certezza almeno dal 1758 e riorganizzata nel 1804, essa ha accompagnato per oltre due secoli la vita della comunità sangiorgese, contribuendo alla diffusione della devozione alla Madonna del Rosario e alla conservazione delle tradizioni religiose profondamente radicate nella memoria collettiva.
Ancora oggi essa costituisce una preziosa testimonianza del patrimonio storico, spirituale e culturale di San Giorgio Morgeto, espressione della fede e dell'identità religiosa che hanno caratterizzato per secoli la comunità locale. Oltre al suo impegno devozionale, la Confraternita gestisce attualmente anche la Chiesa della Madonna del Carmine, nella quale si svolge il culto dei defunti e le attività religiose legate al commiato dei fedeli defunti della comunità.
Fonte principale: Rocco Liberti, Le confraternite nell'area della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi (2001, ed. riveduta 2016).
Il nuovo Regolamento interno delle Confraternite
Nel solco di questa lunga tradizione storica e spirituale, le confraternite di San Giorgio Morgeto hanno recentemente vissuto un importante momento di rinnovamento con l’approvazione del nuovo Regolamento interno, frutto di un percorso condiviso di riflessione, discernimento e responsabilità ecclesiale.
Il documento nasce dall’esigenza di aggiornare e rendere più chiari alcuni aspetti della vita confraternale, in coerenza con lo Statuto e il Regolamento della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, e con l’obiettivo di garantire maggiore ordine organizzativo, trasparenza amministrativa e continuità pastorale. Al tempo stesso, esso intende rafforzare la dimensione spirituale delle confraternite, ribadendo che ogni attività deve essere vissuta “con decoro e con ordine”, come servizio a Dio e alla comunità.
Uno degli elementi più significativi del nuovo regolamento è l’apertura alla partecipazione femminile nella vita confraternale. In particolare, viene istituito il ramo femminile dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e riconosciuta la possibilità per le donne di prendere parte attiva alle processioni, anche portando la Croce nel Venerdì Santo secondo l’antica tradizione devozionale della “Maddalena”. Si tratta di un passaggio rilevante che esprime una maggiore corresponsabilità di tutti i fedeli nella vita della Chiesa, in linea con lo spirito del Concilio Vaticano II.
Il regolamento è stato approvato all’unanimità dai Consigli Direttivi dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, guidata dal priore Michele Milone, e della Confraternita del Santo Rosario, guidata dal priore Luigi Gullace, insieme ai rispettivi Collegi dei Revisori. La decisione è avvenuta durante una seduta straordinaria svoltasi nei locali parrocchiali, alla presenza dell’assistente spirituale e parroco don Antonio Sorrentino.
L’entrata in vigore è stata fissata al 23 novembre 2025, in occasione della Solennità di Cristo Re dell’Universo, come segno simbolico di affidamento del cammino confraternale alla regalità di Cristo.
Questo nuovo assetto normativo non rappresenta una rottura con la tradizione, ma piuttosto la sua naturale evoluzione: un tentativo di custodire e rinnovare un patrimonio secolare di fede, devozione e servizio, affinché le confraternite continuino a essere, anche nel presente, un punto di riferimento vivo per la comunità di San Giorgio Morgeto.
Consiglio Direttivo
Priore: Luigi Gullace
Vice Priore: Vincenzo Fazari
Segretario: Flavio Seminara
Tesoriere: Francesco Cacciatore
Consiglieri: Domenico Ferraro, Luciano Giovinazzo, Giorgio Fazari
Padre Spirituale e Parroco:
Don Antonio Sorrentino
Collegio dei Revisiori dei Conti
Carmen Varamo
Martina Fazari
Angelo Agostino